Come impostare un programma imprenditoriale gratificante

I neo-imprenditori hanno spesso la capacità di innamorarsi del proprio progetto, o del settore, o ancora del prodotto che porteranno sul mercato; sebbene l’entusiasmo iniziale sia certamente importante è altrettanto vero che un eccesso dello stesso può portare a non ponderare adeguatamente il progetto imprenditoriale nella sua complessità e talora a sottostimare elementi importanti minando le probabilità di successo dell’operazione.
In particolar modo chi non ha mai fatto impresa quando sta pensando a mettersi in proprio focalizza la propria attenzione sulla tipologia di attività (il settore ovvero il prodotto, ad esempio le agenzie di viaggio oppure i prodotti erboristici) perché si concentra sul “mi piace/ non mi piace”, ovvero “è adatto a me/ mi rappresenta” ed il suo contrario. Questo tipo di riflessione è opportuna per validare il grado di motivazione generale rispetto all’idea di impresa, tuttavia il vero discrimine per decidere di aprire un’attività rispetto ad un’altra è il piano di impresa e null’altro. In particolare, il piano di impresa che il potenziale imprenditore dovrà redigere (nel franchising questa fase è facilitata dalla disponibilità dei dati che si ottengono dal franchisor) dovrà identificare: il grado di innovazione del servizio o prodotto ovvero se e quanti altri già lo offrono nella propria zona e se noi possiamo farlo meglio; la pressione concorrenziale ovvero quante attività analoghe vi sono già rispetto alla popolazione locale; le potenzialità economiche del progetto, valutando gli investimenti iniziali, gli investimenti promo-pubblicitari per arrivare ad un determinato livello di fatturato, il conto economico previsionale per gli anni occorrenti ad arrivare a regime; il rapporto tra investimento iniziale e rendimento del capitale investito, analizzando il rapporto percentuale tra l’utile ante imposte di ogni anno ed il capitale investito.
Spaventati? Il sistema appare troppo formale e poco “intuitivo”, non da “self made man”? In realtà gli imprenditori che hanno creato un impero hanno prima cercato un business in cui non erano presenti molti concorrenti ovvero in cui ancora era possibile competere, poi hanno cercato delle alleanze forti, ed in ultimo hanno pianificato investimenti e ritorni. Il concetto di alleanza è fondamentale perché permette a chi inizia di avvalersi delle competenze di un partner terzo “accelerando” il proprio business. Il più formidabile acceleratore di business per un neo-imprenditore è senza dubbio il franchising, che pone il neofita nelle condizioni di operare come un esperto fin da subito, grazie al sistema già testato ed alla continua formazione ed assistenza.
Nelle attività imprenditoriali, conta il raggiungimento dei numeri prefissati e la possibilità di competere fin da subito nel mercato: molto più del settore o del prodotto; naturalmente, se anche questo è vicino al vostro modo di essere avete in mano un business davvero gratificante.