Luci ed ombre del mettersi in proprio per l’altra metà del cielo

E’ diventata quasi una moda la litanìa per cui il terzo millennio sarebbe l’era della femminilizzazione, della effettiva parità in termini di opportunità, ruoli e competenze delle donne e degli uomini.
Alle imprenditrici, o perlomeno a quelle del primo decennio del 2000, affermazioni come queste appaiono francamente stucchevoli quando poi nel chiedere un fido in banca si sentono ancora troppo spesso chiedere di farsi accompagnare dal commercialista (per inciso: non viene detto ma è verosimile che si intenda un commercialista uomo…); oppure quando nell’ambito di una trattativa con aziende dei Paesi emergenti si trovano a fare i conti con alcune realtà medio-orientali in cui una donna sotto ai 40 anni deve essere accompagnata dal marito o da un parente di genere maschile; e così via, potremmo enumerare molti altri casi come questi.
Ebbene, il dato positivo è che le imprenditrici non si scoraggiano: combattono e proseguono nella loro battaglia quotidiana per far crescere le loro aziende, per conquistare nuovi mercati, per dare nuove opportunità ai dipendenti, ed infine per dare lustro al proprio impegno professionale non in quanto donne ma in quanto capitani d’impresa.
Il mondo del franchising si è accorto da tempo della vitalità delle franchisee, accompagnato spesso da una determinazione che pochi uomini sanno mettere in campo alle medesime condizioni di partenza; inoltre, va aggiunto che diversi business sia nel comparto retail sia nel comparto dei servizi preferiscono candidature femminili per le attività affiliate locali, tra cui certamente anche la Meeting.
In primavera, in occasione della prossima fiera del franchising di Roma, uno dei temi forti sarà proprio l’imprenditoria femminile legata alle pari opportunità: il Ministero delle Pari Opportunità ha concesso il patrocinio alla manifestazione, anche in riconoscimento dell’attività della Presidente FIF Patrizie De Luise a sostegno dell’imprenditoria femminile. Implicitamente, si tratta di un riconoscimento importante anche al contributo che tante affiliate hanno dato al mondo dell’impresa, facendo crescere le imprese affiliate locali e stimolando il lavoro interno alla rete in cui sono vincenti il concetto di network e di gruppo che apprende.
Meeting naturalmente sostiene la nascita di imprese “al femminile” solo nel genere delle sue affiliate (anche se non mancano esempi di ottimi affiliati di genere maschile, s’intende), poiché in termini di business quello che conta sono i numeri, e su questi ci si confronta davvero e si “vince o si perde” nell’arena competitiva. Il sostegno della casa-madre alle affiliate è nel metodo, nella formazione ed assistenza continua, nella valorizzazione delle competenze di ogni franchisee.