Aprire un’agenzia per single richiede una perfetta organizzazione

Aprire un’agenzia per single è… semplice? In effetti, si cerca un ufficio, si pensa ad un nome, si comprano scrivanie e sedie, si studia uno slogan e si compra uno spazio sul giornale locale; poi… si attendono i clienti!
Davvero?
Bene, ipotizziamo che i clienti arrivino: le prime domande saranno certamente orientate a capire quanti iscritti abbiamo, quanti incontri possiamo garantire, se possiamo garantire il profilo, quante feste e cene organizziamo ogni mese, e così via.
Ci sentiamo pronti?
In realtà, è vero solo che gli investimenti iniziali per partire non sono elevati, e questo fa talora pensare che sia facile partire… non è così, e bastano meno di due giornate in una agenzia appena avviata per capirlo. Il mercato è ampio ed in crescita (questo è positivo), la concorrenza non è così agguerrita (proprio perché in troppi sono convinti che basti aprire una sede mentre il fulcro è nel servizio), ma i clienti sono esigenti (giustamente) e chiedono servizi sempre nuovi (quindi è una continua sfida ad innovare). Dunque, per riuscire in questo mercato così interessante occorre davvero offrire un servizio che faccia la differenza, e per arrivare a questo occorre investire per creare strumenti e servizi originali e proprietari che altri non offrano e non offriranno per molto tempo ( o mai, se lo strumento è di ns. esclusiva proprietà); in più, occorre organizzare in via continuativa evebti per fidelizzare i clienti. Insomma, occorrono strategie e strumenti da grande azienda; per la singola agenzia diventa anti-economico creare tutto questo: ecco perché il franchising è la soluzione più corretta per accedere a strumenti e modelli proprietari (ed anche già sperimentati con successo) da offrire alla propria clientela pur rimanendo imprenditori indipendenti.