Mercato altalenante ma non per il franchising

I dati tendenziali dell’economia sembrano essere in altalena: dati positivi si alternano a segnali di frenata, settori proficui per alcuni mesi sembrano improvvisamente stagnare, altri ripartono inaspettatamente. Insomma, uno scenario in cui diventa difficile pianificare, in cui investire per aprire una nuova attività sembra effettivamente divenuto più complesso per la difficoltà di previsione di dati attendibili.

Eppure… in questo scenario instabile il franchising sembra un’isola di (ragionevole) prevedibilità e di possibilità di investire seguendo le orme di chi ha già sperimentato (con successo) e continua a seguire e accompagnare nella crescita le unità affiliate. Il franchising, a differenza di altri comparti, mantiene il segno più in quasi tutti gli indicatori, e sicuramente nel dato di fatturato aggregato, di numero dei brand e di punti vendita in franchising in Italia. La sostanziale tenuta del franchising, nonché la crescita di fatturato e punto vendita, si spiega con la messa a sistema del modello commerciale che ogni casa-madre è tenuta a strutturare sia nella fase (obbligatoria) di sperimentazione che per prassi è di almeno 12 mesi (ma sarebbe meglio una sperimentazione pari al periodo necessario all’unità ad arrivare a regime) in modo da comprovare con un conto economico effettivo il successo commerciale del sistema. L’analisi strategica e la progettazione di dettaglio necessaria a definire un sistema originale, innovativo e sostanziale quale il franchising deve essere ai sensi della legge 129/2004, nonché la progettazione dei manuali che attestano l’identificabilità del sistema, sono elementi che portano a definire ogni dettaglio del modello di business, rendendo più profittevole della media il sistema franchising.
Certo, ogni imprenditore che avvii la propria attività in franchising resta un imprenditore indipendente ed in quanto tale corre il rischio d’impresa ed ha la piena responsabilità dello sviluppo commerciale della propria unità di vendita, tuttavia il poter sfruttare un pacchetto di strumenti e servizi dedicati da una vera e propria “marcia in più” capace di potenziare l’offerta a livello locale ed aumentare le probabilità di successo.
Dunque, in un autunno che sembra ancora incerto, meglio seguire la via del franchising: un sistema sperimentato e replicato in più punti, un marchio già avviato e l’assistenza della casa-madre sono sicuramente ragioni interessanti per valutare la possibilità di fare impresa… ma non da soli.