Perché la crisi non ferma il fabbisogno di servizi per il proprio benessere
Segnali di crisi? Certo, se aumentano (avete letto bene, aumentano, non diminuiscono) le vendite di rossetti! Ed ancora, se aumentano le vendite di piccoli prodotti o servizi che abbiano il significato di “coccola”, ma anche di consolazione rispetto alla crisi incombente!
Dunque, in tempi di crisi le persone vogliono… star bene; e lo vogliono molto di più che in periodi normali, perché sentono lo stress di un periodo particolare. I consumatori, dunque, non smettono di spendere ma lo fanno indirizzando le proprie scelte su beni e servizi che abbiano un piccolo costo nel periodo di riferimento (che coincide con il periodo di remunerazione dei dipendenti, in Italia il mese solare) ma che procurino un benessere personale ed individuale. Ad esempio, nei saloni per parrucchieri diminuisce la frequenza nel mese con cui la cliente utilizza il servizio ma… aumenta la spesa media perché si ricercano trattamenti “speciali”. Lo stesso dicasi per i servizi alla persona: si vendono più pasti già pronti e mono-porzione, aumenta la richiesta di viaggi mordi-e-fuggi, e… si pensa con maggiore serietà alla propria vita sentimentale. L’agenzia matrimoniale fa parte delle “coccole” che la persona può far rientrare nel paniere del proprio benessere, ed il costo può essere ripartito mensilmente, pertanto nell’unità di tempo l’esborso appare relativamente piccolo e compatibile con il budget personale. Oggi l’agenzia matrimoniale è sicuramente uno dei “luoghi di benessere” comunque accessibili ai più, che permette di investire sul medio-lungo periodo perché si investe sulla propria serenità sentimentale, quindi proprio sulla pace e serenità che rischiano di mancare in periodi turbolenti come questo.