I vantaggi del sistema per i neo-imprenditori

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Nell’ambito della manifestazione Franchising & Trade l’esperta di franchising Dott.ssa Còndina (tra l’altro consulente in tema di strategie franchising per la Meeting) ha tenuto un seminario dedicato a come mettersi in proprio sul franchising per conto della Camera di Commercio di Milano, spiegando perché e a chi conviene optare per l’affiliazione commerciale nel proprio progetto imprenditoriale. Il presupposto da cui è partita è la sostanzialità del know-how, peraltro prevista dalla normativa: si tratta di uno o più elementi a cui il potenziale imprenditore non potrebbe avere accesso se non firmando il contratto di franchising con quella determinata azienda (ad esempio, nel caso della Meeting si tratta da un lato del marchio, ormai diffuso e quindi conosciuto su tutto il territorio nazionale, dall’altro della banca dati che contiene migliaia di nominativi nonché del sistema di gestione dedicato la cui proprietà intellettuale è della Meeting e quindi non è sul mercato). In secondo luogo, ha chiarito che nessuna azienda può dirsi franchisor se non ha prima sperimentato il sistema esattamente come lo propone sul mercato con successo per almeno un anno: questo significa che la casa-madre deve aver aperto almeno un negozio o una agenzia che nei dodici mesi abbia prodotto numeri importanti, ovvero più interessanti rispetto alla media di mercato (nel settore delle agenzie matrimoniali, purtroppo sono ancora presenti marchi nuovi e nuovissimi che pretendono di dirsi franchisor ma a cui conviene chiedere qual è il punto pilota e farsene consegnare il conto economico per vedere i numeri; Meeting ha numeri incontrovertibili). In terzo luogo, ha enumerato i livelli di servizio che il franchisor deve al franchisee, chiarendo tuttavia che se da un lato deve esistere un catalogo annuo, come nel caso dei corsi di formazione, dall’altro non si possono richiedere servizi aggiuntivi in nome del rapporto di franchising.

In ultima analisi, la Dott.ssa Còndina ha insistito sulla strategicità dei rapporti franchisor-franchisee sottolineando che anche il franchisee ha il preciso dovere di partecipare alla vita della rete e di essere propositivo per poter crescere insieme e creare valore per la rete tutta.